Il segreto del mago
(Quelli del lago)


Trecento anni fa, io cominciai a cercar
quella ricetta che ci potrà insegnar la felicità
immaginate di farne in gran quantità
e a tutto il mondo darne almeno un po'
ogni uomo, da retta a me, penserebbe un po' meno a sè
e per l'amico si farebbe in tre
basterbbe, dimmela tu, di ogni popolo una virtù
insieme ad altre vale un po' di più.

Mago, grande mago, ora i tuoi poteri ci mostrerai
mago, niente svago, tutti quegli ingredienti mescolerai.

Io dall'Europa avrei arti e mestieri miei,
qui stan da molto tempo e donarteli potrei
Sul Nilo puoi veder l'esempio del saper
la scienza antica chiusa nel mister
Dall'Arabia arriverà un mercante e ti venderà
quel grano di furbizia che servirà
e se in Tibet poi salirò gran silenzio ritroverò
e un po' di quella pace ti porterò.

Mago, sei un po' vago, con queste poche cose non può bastar
mago, con lo spago, forse questi ingredienti tu vuoi legar?

Di certoinviterei dall'Africa i Pigmei
seguendo il loro ritmo farò danzare i piedi miei
dietro la povertà, in Brasile è nata già
quella sua vogli di comunità.
A cavallo corro via e attraverso la prateria
libero come il vento la sento mia
la natura che puoi guardar io ti insegno a rispettar
come l'indiano la dovrai amar.

Mago, sei un gran mago, non credevamo si potesse far
mago, tu sei un drago, non c'è nessuno che ti può superar.

Il segreto eccolo qua
se vuoi aver la felicità
devi imparare ad amar la diversità.

Mago, sei un gran mago, non credevamo si potesse far
mago, tu sei un drago, non c'è nessuno che ti può superar.


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