La buffa storia di Nino il mozzo
(Quelli del lago)


Questa non me la dovevi fare, torna subito qui!
ripeteva la zia furiosa cercandomi quel di
ma in un angolo del porto dentro un sacco di cipolle
venni caricato a spalle e la nave salpò.

Poi ben presto nella stiva un grasso cuoco ando
ed invece che verdura me nascosto trovò.
Corsi rischi a piene mani di nuotar fra i pescecani
mi trovavo l'indomani le patate a sbucciar.

Bravo Nino, ora un posto tu hai
Credi Nino marinaio tu lo sai se davvero lo vorrai
presto diverrai.

Una notte verso l'una il mare s'agitò
e le vele della nave il vento si rubo,
disperato il capitano con le sue mutande in mano
domandava che facciamo ai suoi marinai.

Me ne stavo giù in cucina i piatti ad asciugar
e di tanti strofinacci non sapevo che far,
con un ago molto strano della lenza di seconda mano
ho cucito al capitano vele da governar.

Bravo Nino, noi possiam navigar
credi Nino, timoniere tu lo sai se davvero lo vorrai
presto diverrai.

In coperta si lavava ccn straccio e spazzetton
scivolando misi il piede proprio sul sapon
e neanche a farlo apposta io picchiavo con la testa
il timone verso destra e la nave virò.

Risvegliandomi dal sonno già temevo che
l'ira del mio capitano cadesse su di me.
Ma mi accolsero contenti tanti visi sorridenti
dagli scogli affioranti io la nave salvai.

Bravo Nino, per fortuna ci sei
credi Nino, capitano tu lo sai se davvero lo vorrai
presto diverrai.

Dalla cima del pennone un messaggio arrivò
e quell'isola sognata la vedetta avvistò
presto fummo alla Tortuga e trovai sul bagnasciuga
quella mappa che già in fuga il pirata lasciò

Ritrovato quel tesoro l'equipaggio esclamo:
"Chi è padrone di questo oro anch'io ne voglio un po"
Disse Nino in quel momento "preferisco il bastimento
sono un capitan contento e per mare io andro".

Bravo Nino, è così che si fa.
Credi Nino, l'avventura devi amar anche a rischio di sbagliar
sempre a navigar


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