Ottant’anni di scautismo a Gardone Val Trompia: la Giornata del Pensiero come occasione di incontro tra tutti coloro che sono stati scout, anche per un giorno solo.
Semel scout, semper scout. È con questa commistione di latino ed inglese che ci piace ricordare uno dei tanti motti, forse uno dei più veri, che viene tramandato nel movimento giovanile fondato da Lord Baden Powell in Inghilterra all’inizio del secolo scorso: scout un giorno, scout per sempre.
Sì, perché nessuno che abbia davvero sentito sulla propria pelle il calore del fuoco acceso in mezzo ad un cerchio di amici, o che stanco della camminata abbia bevuto il vento gelido che soffia in montagna, o che abbia condiviso la tenda con sette o otto altri adolescenti pieni di vita, nessuno che abbia fatto di tutto per far vincere alla propria squadra un Grande Gioco, correndo su un prato o nascondendosi nel bosco, o che abbia aiutato con le proprie mani un bimbo a crescere, o un handicappato a vestirsi, o un profugo a sorridere... nessuno può dimenticarsi il gusto del gioco, dell’avventura e del servizio.
Questi sono i capisaldi del metodo educativo scout, metodo che, peraltro, in provincia di Brescia conosciamo bene, visto che numerosi sono i gruppi presenti sul territorio, alcuni da vecchia data, altri fondati più di recente.
Uno tra i primi gruppi scout a sorgere nella provincia di Brescia fu proprio quello di Gardone Val Trompia; nell’ottobre del 1923, l’allora curato Don Giovanni Giuberti, coadiuvato da alcuni giovani iniziò questa attività, aderendo all'Associazione Scautistica Cattolica Italiana (ASCI). Il primo campo estivo si svolse nei pressi del Santuario di Bovegno e il riconoscimento ufficiale del gruppo, da parte del Commissariato Centrale di Roma, avvenne il 20 luglio 1924. Il gruppo era allora composto dal Branco San Marco e dal reparto San Giorgio per un totale di 80 ragazzi
Gli scout di Gardone proseguirono uscite, campi e attività varie fino al 1° novembre 1926 quando, di notte, le squadre d'azione delle camicie nere invasero e distrussero completamente la sede degli Esploratori, dando fuoco a tutto l'arredamento. Pochi giorni dopo il prefetto di Brescia ordinò lo scioglimento del gruppo Esploratori di Gardone Val Trompia. Fu il primo gruppo scout a essere sciolto in Italia. Nonostante la chiusura gli scout gardonesi continuarono le attività di nascosto fino a che, caduto il fascismo e finita la guerra, ci furono di nuovo le prime promesse e la riapertura ufficiale; fu per quella occasione che la prof.ssa Graziella Aimone scrisse l’inno[1] (musicato dal Maestro Pierino Mino) che, ancora oggi, cantano gli Esploratori gardonesi. Dopo la rinascita del maggio del 1945 venne organizzato un campo provinciale, in località Caregno. Il gruppo a quel momento era composto da un Branco e due Reparti. Le attività proseguirono fino all'anno 1950.
Nel 1964 venne ricostituito il gruppo scout ASCI., formato dal Branco Fiore Rosso e dal Branco Bianca Luna, dal Reparto San Marco e dal Clan. Il totale dei ragazzi toccò il massimo nel 1967 con 140 iscritti. Il gruppo si sciolse nuovamente nel 1972. Due anni dopo le associazioni nazionali ASCI e AGI (maschile e femminile) si unirono nell’AGESCI.: Associazione Guide E Scout Cattolici Italiani.
Nell'aprile del 1980 cinque ex scout degli anni '60 ricostituirono il gruppo. Nel giro di pochi mesi si unirono ai cinque i primi ragazzi. Nel 1981 nacque il Branco dei lupetti e nel 1982 il Reparto. Il gruppo è tutt'ora formato da un Branco, un Reparto, un Noviziato e un Clan per un totale di circa 80 censiti. Per informazioni sulle attività di questi ultimi anni e su quelle attuali, si può consultare il sito Internet del gruppo, all’indirizzo http://members.xoom.it/scoutgvt/
Semel scout, semper scout. La Comunità Capi attuale ha deciso di festeggiare l’ottantesimo anniversario di fondazione del gruppo e per questo ha chiesto una mano a tutti gli ex-capi, attraverso una riuscitissima cena organizzata nel mese di novembre del 2002. Il primo evento in programma è un ritrovo per tutti coloro che sono stati scout a Gardone, anche per un solo giorno. Le persone di cui è stato possibile reperire l’indirizzo attuale riceveranno un invito, mentre speriamo che questo articolo raggiunga coloro che non siamo riusciti a contattare personalmente. Sabato 22 febbraio, in occasione del Thinking Day (Giornata del Pensiero), in cui lo scoutismo mondiale ricorda il compleanno del fondatore, Lord Baden Powell of Giwell, e di sua moglie Olave, verrà celebrata la Santa Messa (sono invitati i sacerdoti che, negli anni, si sono succeduti come assistenti spirituali del gruppo), seguita da un rinfresco. Lupetti, lupette, esploratori, guide, rover, scolte e capi degli anni passati sono attesi alle 19.45 presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli (Chiesa del Convento), a Gardone Val Trompia, possibilmente con il loro fazzolettone al collo, simbolo della appartenenza al gruppo e della promessa. È tradizione del guidismo mondiale raccogliere, nella Giornata del Pensiero, dei fondi da devolvere per lo sviluppo del movimento nei paesi più poveri: faremo nostra questa intenzione, attraverso le offerte raccolte durante la Santa Messa. Non sarà difficile trovare il modo di farli avere in buone mani, visto che Sabina Gasparini, scout gardonese fino a pochi anni or sono, è oggi in Mozambico, al servizio (come ci piace pensare che abbia imparato proprio dallo scoutismo) dei più piccoli e dei più poveri.
[1] Siam gli Esploratori di
Gardone, risorti per scalar tutte le vette,
volto fanciullo, cuor di leone, siam gli Esploratori
di Gardone!
Rit:
Occhi raggianti, animo ardito, limpido il cuor verso il doman, lieto cammina
l’Esplorator.
Agile il passo, lieto il fervor, sale le vette
l’Esplorator.
Alto
il richiamo come una bandiera, di Don Giuberti il nome benedetto,
nome di lotta, nome di preghiera, che splende sulla
nostra primavera.
Noi
siamo dell’Italia la speranza, di Cristo e della Chiesa i difensori,
schiera che passa e che luminosa avanza di giovani,
gagliardi Esploratori!